Camera anteriore bassa.
Prevenire, non curare.
Se ti hanno detto che hai la camera bassa o l'angolo stretto, il rischio è un attacco acuto di glaucoma. L'iridotomia YAG lo previene in pochi minuti, con un laser e senza chirurgia. Ora la eseguo anche nel mio studio di Senago.
L'angolo stretto in trenta secondi
L'occhio produce continuamente un liquido, l'umor acqueo, che deve poter defluire attraverso un piccolo canale situato nell'angolo fra iride e cornea. In alcuni occhi quello spazio è costituzionalmente ridotto: la camera anteriore è poco profonda e l'iride sta troppo vicina alla cornea.
Finché il deflusso funziona non c'è alcun sintomo. Ma se l'angolo si chiude — cosa che può accadere improvvisamente, per esempio al buio o dopo alcuni farmaci — la pressione sale in poche ore a valori altissimi: è l'attacco acuto di glaucoma, un'emergenza che può danneggiare il nervo ottico in modo permanente. L'iridotomia YAG crea un piccolo foro nell'iride che apre una via di deflusso alternativa e rende quell'attacco molto improbabile. Si fa in pochi minuti, col laser, e non è una cura: è una prevenzione.
Quasi sempre per caso
La grande maggioranza delle persone con angolo stretto non ha alcun sintomo e lo scopre durante una visita fatta per altro. Esistono però dei segnali intermittenti che vengono spesso ignorati — e sono importanti, perché indicano chiusure temporanee dell'angolo.
Comparsi la sera o al buio e poi spariti da soli: sono il segnale più tipico di una chiusura intermittente.
Episodi passeggeri, spesso serali, talvolta accompagnati da un annebbiamento che poi si risolve.
Attribuito a emicrania o cervicale, quando invece è un rialzo pressorio transitorio.
Chi è ipermetrope ha più spesso una camera anteriore ridotta: è una questione anatomica, non di stile di vita.
La conformazione dell'angolo si eredita: se un familiare ha avuto un attacco acuto, il controllo è raccomandato.
Quel “controindicato nel glaucoma ad angolo chiuso” che si legge su tanti medicinali riguarda esattamente questa condizione.
L'attacco acuto: riconoscerlo subito
Quando l'angolo si chiude completamente, la pressione oculare sale in poche ore a valori che possono superare tre volte la norma. Il quadro è drammatico e inconfondibile: dolore intenso all'occhio e alla metà della testa, vista molto annebbiata, aloni attorno alle luci, occhio rosso e duro, spesso nausea e vomito. Proprio la nausea porta talvolta a scambiarlo per un problema gastrointestinale o per un'emicrania, facendo perdere ore preziose.
È un'emergenza oculistica. Di fronte a questo quadro non si attende e non si prende appuntamento: si va al pronto soccorso oftalmico più vicino. Ogni ora di pressione elevata è danno al nervo ottico che non si recupera.
L'iridotomia serve esattamente a evitare che questo accada. Ed è il motivo per cui, una volta identificato un angolo stretto, si tende a trattarlo prima che dia sintomi: l'alternativa è convivere con un rischio che si manifesta senza preavviso, spesso di sera o in vacanza.
L'iridotomia YAG
Il laser YAG crea un forellino nella periferia dell'iride, in un punto normalmente coperto dalla palpebra superiore. Quel foro mette in comunicazione diretta la camera posteriore con quella anteriore: l'iride si appiattisce, l'angolo si apre e viene meno il meccanismo che porta alla chiusura. Non ci sono incisioni, non si entra in sala operatoria e non resta alcun segno visibile.
Ora anche nello studio di Senago
Ho installato nel mio studio di Senago un laser YAG/SLT di ultima generazione. Per l'iridotomia questo conta più che altrove: è una procedura preventiva, e ogni mese di attesa è un mese in cui il rischio di attacco acuto resta aperto. Poterla eseguire in tempi brevi, nella stessa struttura in cui si fa la valutazione, è il modo migliore di gestirla.
La valutazione comprende la misurazione della pressione, la gonioscopia per vedere direttamente l'angolo e l'OCT del segmento anteriore, che ne documenta l'ampiezza. Da lì si stabilisce se l'iridotomia serve davvero. Resta naturalmente possibile eseguirla presso l'Istituto Clinico Humanitas.
Quando la soluzione è operare la cataratta
C'è un aspetto che vale la pena spiegare, perché cambia spesso la strategia. Il cristallino, invecchiando, si ingrossa: spinge l'iride in avanti e contribuisce esso stesso a restringere l'angolo. Sostituirlo con una lente intraoculare, che è sottilissima, approfondisce la camera anteriore e apre l'angolo in modo stabile.
Per questo, in una persona con angolo stretto che ha anche una cataratta iniziale, spesso la scelta migliore non è l'iridotomia ma anticipare l'intervento di cataratta: si risolvono due problemi con un intervento solo, e si guadagna anche in qualità visiva. La valutazione serve proprio a stabilire quale delle due strade abbia più senso nel tuo caso.
Quanto costa
Il costo, indicato nella pagina Prezzi, comprende la procedura e il controllo successivo. La valutazione preliminare, con gli esami necessari a stabilire l'indicazione, è a parte e viene concordata in fase di prenotazione.
Le domande che mi fanno sempre
Prevenire un attacco costa cinque minuti.
Se ti hanno detto che hai la camera bassa o l'angolo stretto, una gonioscopia stabilisce se serve l'iridotomia. Si esegue anche nello studio di Senago, in tempi brevi.
Il Dott. Luca Pagano è responsabile del Centro Cornea e Trapianti di Cornea di Humanitas, a Milano, e opera presso l'Istituto Clinico Humanitas. Dal 2023 è inoltre tra i responsabili dei programmi Humanitas di chirurgia della cataratta con lenti premium e di chirurgia refrattiva.
Ha eseguito oltre 5.000 interventi di cataratta, più di 500 trapianti di cornea e oltre 1.000 trattamenti di cross-linking. È Fellow of the European Board of Ophthalmology (FEBO), docente di Humanitas University e autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche peer-reviewed. I trattamenti laser ambulatoriali si eseguono anche nello studio di Senago, dotato di laser YAG/SLT di ultima generazione.
Chi sono →Per approfondire: SLT: il laser prima dei colliri · L'intervento di cataratta · Glaucoma: la patologia