Ti hanno detto
che non puoi fare il laser?
Miopia troppo elevata, cornea troppo sottile, topografia sospetta: sono i tre motivi per cui il laser viene negato. In quasi tutti questi casi la lente fachica ICL è percorribile — e non tocca la cornea. Il Dott. Luca Pagano opera a Milano, presso l'Istituto Clinico Humanitas.
La lente ICL in trenta secondi
La ICL è una lente sottilissima e biocompatibile che si inserisce dentro l'occhio, nello spazio fra l'iride e il cristallino naturale. Non sostituisce nulla e non asporta nulla: il cristallino resta al suo posto e continua a funzionare, la cornea non viene toccata. Per questo si chiama fachica — l'occhio conserva il proprio cristallino.
È la soluzione per due situazioni che il laser non copre: le miopie molto elevate, dove asportare tessuto corneale non basterebbe o non sarebbe sicuro, e le cornee non idonee — troppo sottili, irregolari, o con una topografia che sconsiglia qualsiasi trattamento laser. L'intervento dura pochi minuti, la visione torna il giorno dopo, e la lente è rimovibile.
Un no al laser non è un no alla chirurgia
Molte delle persone che vedo per la ICL arrivano dopo una valutazione andata male altrove. Hanno fatto gli esami, si erano convinte, e si sono sentite dire che non sono candidate — spesso senza che venisse spiegato perché, e quasi mai con l'indicazione che esiste un'altra strada.
Va detta anche l'altra metà: non tutti i no al laser diventano un sì alla ICL. Se lo spazio dentro l'occhio è insufficiente o l'endotelio è scarso, la risposta resta no — e te lo dico con la stessa chiarezza. Ma sono situazioni molto meno frequenti di quanto si creda, e vale la pena verificarle invece di darle per scontate.
Per chi è indicata
Sopra le 8-10 diottrie, dove il laser dovrebbe asportare troppo tessuto. La ICL corregge miopie ben più alte senza toccare la cornea.
Il criterio che più spesso esclude dal laser, e che per la ICL è irrilevante.
Esiste la versione torica, che corregge anche l'astigmatismo e va allineata su un asse preciso.
Non taglia le fibre nervose corneali, quindi non peggiora la secchezza come può fare il laser.
La lente si può rimuovere o sostituire: nessun tessuto è stato asportato in modo definitivo.
Come per il laser servono almeno due anni con la stessa prescrizione. La fascia tipica è fra i 21 e i 45 anni.
La selezione, e il dimensionamento
Nella ICL la differenza fra un risultato ottimo e uno mediocre si gioca quasi tutta prima dell'intervento. Non basta sapere quante diottrie correggere: bisogna verificare che nell'occhio ci sia lo spazio giusto, e scegliere la lente della misura esatta per quell'occhio.
Il parametro che si controlla dopo l'impianto si chiama vault: è la distanza fra la lente e il cristallino naturale. Deve stare in una finestra precisa — troppo poca e la lente sfiora il cristallino, troppa e spinge l'iride in avanti. È il motivo per cui il dimensionamento pre-operatorio conta più della manualità in sala, e per cui il vault si misura ai controlli.
ICL, laser o cristallino
Laser corneale
Fino a circa 8-10 diottrie, su cornee con spessore e forma adeguati. Recupero rapidissimo, nessun impianto dentro l'occhio. Il limite: asporta tessuto in modo definitivo, e la cornea deve poterselo permettere.
Lente ICL
Miopie elevate, cornee sottili o irregolari, occhio secco. Qualità ottica eccellente perché la lente sta vicino al piano naturale del cristallino, e reversibile. Il limite: è chirurgia intraoculare, richiede spazio sufficiente e non elimina la presbiopia futura.
Sostituzione del cristallino
Dai 50-55 anni, o quando il cristallino ha già iniziato a opacizzarsi. Corregge insieme miopia, astigmatismo e presbiopia, e toglie di mezzo la cataratta futura. Il limite: si perde l'accomodazione residua, quindi sotto una certa età non ha senso.
Non è una gerarchia: sono tre strumenti per tre situazioni. La valutazione serve a capire in quale ti trovi — e a dirtelo anche quando la risposta è che nessuna delle tre conviene adesso.
La reversibilità, davvero
“Reversibile” non significa che si toglie perché ci si è pentiti. Significa che non è stato asportato nulla in modo definitivo: la cornea è intatta, il cristallino è al suo posto, e l'occhio può essere riportato alla condizione di partenza. È una differenza sostanziale rispetto al laser, dove il tessuto rimosso non ricresce.
Nella pratica questo conta in tre momenti: se il vault non è corretto e la lente va sostituita con una di misura diversa; se la miopia cambiasse in modo significativo; e soprattutto quando, molti anni dopo, arriverà il momento della cataratta — la ICL viene rimossa nello stesso intervento in cui si sostituisce il cristallino, senza alcuna complicazione aggiuntiva.
Quanto costa
La ICL si esegue in regime privato. Il costo è superiore a quello di un trattamento laser, perché comprende una lente costruita su misura per il tuo occhio e ordinata dopo le misurazioni. Il preventivo viene formulato dopo la valutazione completa; il listino aggiornato è consultabile sul sito.
Un criterio pratico: la valutazione serve prima di tutto a stabilire se sei operabile e con quale tecnica. Solo dopo ha senso parlare di quanto costa.
Le domande che mi fanno sempre
Per approfondire: miopia elevata: le opzioni · chi può fare il laser · sport dopo l'intervento
Un no al laser merita una seconda misura.
Cornea sottile, troppe diottrie o topografia sospetta non escludono la ICL. Alla valutazione misuriamo lo spazio dentro l'occhio, l'endotelio e l'angolo — e ti dico con chiarezza se si può fare, anche quando la risposta è no.
Il Dott. Luca Pagano è responsabile del Centro Cornea e Trapianti di Cornea di Humanitas, a Milano, e opera presso l'Istituto Clinico Humanitas. Dal 2023 è inoltre tra i responsabili dei programmi Humanitas di chirurgia della cataratta con lenti premium e di chirurgia refrattiva.
Ha eseguito oltre 5.000 interventi di cataratta, più di 500 procedure di chirurgia refrattiva e oltre 500 trapianti di cornea. È Fellow of the European Board of Ophthalmology (FEBO), docente di Humanitas University e autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche peer-reviewed,. Gli interventi laser si eseguono su piattaforma SCHWIND AMARIS 1050RS con laser a femtosecondi SCHWIND ATOS.
Chi sono →“Altri dottori prima di lui mi avevano terrorizzato e malinformato in merito al mio cheratocono e all’intervento ICL. Il Dottor Pagano, con tutta la sua professionalità e delicatezza, è stato in grado di placare ogni mio dubbio e ansietà al riguardo sin dalla prima visita, rassicurandomi sulla mia REALE situazione. L’intervento ICL è durato penso al massimo dieci minuti, il recupero visivo è stato immediato già appena dopo essere uscita dalla sala operatoria; dolore e fastidi quasi inesistenti sia durante che dopo l’intervento. […] da -9/10 a 15/10: un bel salto e una vi(s)ta tutta da godere.”
Per approfondire: Secondo parere oculistico · Chirurgia refrattiva: PRK, femto-LASIK e SMILE · Miopia: il percorso completo