Chirurgia refrattiva · Milano

Ti hanno detto
che non puoi fare il laser?

Miopia troppo elevata, cornea troppo sottile, topografia sospetta: sono i tre motivi per cui il laser viene negato. In quasi tutti questi casi la lente fachica ICL è percorribile — e non tocca la cornea. Il Dott. Luca Pagano opera a Milano, presso l'Istituto Clinico Humanitas.

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In breve

La lente ICL in trenta secondi

La ICL è una lente sottilissima e biocompatibile che si inserisce dentro l'occhio, nello spazio fra l'iride e il cristallino naturale. Non sostituisce nulla e non asporta nulla: il cristallino resta al suo posto e continua a funzionare, la cornea non viene toccata. Per questo si chiama fachica — l'occhio conserva il proprio cristallino.

È la soluzione per due situazioni che il laser non copre: le miopie molto elevate, dove asportare tessuto corneale non basterebbe o non sarebbe sicuro, e le cornee non idonee — troppo sottili, irregolari, o con una topografia che sconsiglia qualsiasi trattamento laser. L'intervento dura pochi minuti, la visione torna il giorno dopo, e la lente è rimovibile.

Come si impianta la lente ICL · in 4 passaggi
Anestesia
Topica, solo gocce · sveglio, senza dolore
Durata
Circa 10-15 minuti per occhio
Regime
Ambulatoriale, senza ricovero · si torna a casa dopo poche ore
Incisione
Pochi millimetri, autosigillante, senza suture
Recupero visivo
Visione utile già il giorno seguente, spesso poche ore dopo
I due occhi
In genere a pochi giorni di distanza, con controllo della pressione dopo il primo
Il motivo più frequente per cui si arriva qui

Un no al laser non è un no alla chirurgia

Molte delle persone che vedo per la ICL arrivano dopo una valutazione andata male altrove. Hanno fatto gli esami, si erano convinte, e si sono sentite dire che non sono candidate — spesso senza che venisse spiegato perché, e quasi mai con l'indicazione che esiste un'altra strada.

“Hai la cornea troppo sottile”
Il laser toglie tessuto e il letto residuo scenderebbe sotto la soglia di sicurezza. La ICL non tocca la cornea: il problema non si pone
“Hai troppe diottrie”
Sopra un certo grado il laser dovrebbe asportare troppo, e la qualità visiva ne risentirebbe. La ICL corregge miopie molto più alte senza questo limite
“La topografia non è pulita”
Sospetto di cheratocono iniziale: il laser è controindicato e resta tale. La ICL non indebolisce la cornea, quindi in molti di questi casi è praticabile
“Hai l'occhio secco”
Il laser corneale può peggiorarlo tagliando le fibre nervose superficiali. La ICL le lascia intatte

Va detta anche l'altra metà: non tutti i no al laser diventano un sì alla ICL. Se lo spazio dentro l'occhio è insufficiente o l'endotelio è scarso, la risposta resta no — e te lo dico con la stessa chiarezza. Ma sono situazioni molto meno frequenti di quanto si creda, e vale la pena verificarle invece di darle per scontate.

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Le indicazioni

Per chi è indicata

Miopia elevata

Sopra le 8-10 diottrie, dove il laser dovrebbe asportare troppo tessuto. La ICL corregge miopie ben più alte senza toccare la cornea.

Cornea sottile o irregolare

Il criterio che più spesso esclude dal laser, e che per la ICL è irrilevante.

Astigmatismo associato

Esiste la versione torica, che corregge anche l'astigmatismo e va allineata su un asse preciso.

Occhio secco importante

Non taglia le fibre nervose corneali, quindi non peggiora la secchezza come può fare il laser.

Chi vuole poter tornare indietro

La lente si può rimuovere o sostituire: nessun tessuto è stato asportato in modo definitivo.

Età e stabilità

Come per il laser servono almeno due anni con la stessa prescrizione. La fascia tipica è fra i 21 e i 45 anni.

Il lavoro che sta dietro

La selezione, e il dimensionamento

Nella ICL la differenza fra un risultato ottimo e uno mediocre si gioca quasi tutta prima dell'intervento. Non basta sapere quante diottrie correggere: bisogna verificare che nell'occhio ci sia lo spazio giusto, e scegliere la lente della misura esatta per quell'occhio.

Profondità della camera anteriore
Deve esserci spazio sufficiente davanti al cristallino: è il primo criterio di esclusione
Conta endoteliale
Le cellule dell'endotelio non si rigenerano: se sono già poche, la ICL non è indicata
Diametro interno dell'occhio
Determina la lunghezza della lente da ordinare — ogni ICL è su misura, non esiste la taglia unica
Ampiezza pupillare al buio
Una pupilla molto ampia aumenta la probabilità di percepire aloni notturni
Angolo e gonioscopia
Un angolo stretto va riconosciuto prima: cambia l'indicazione
Retina periferica
Nelle miopie elevate va esaminata sempre, e trattata prima se ci sono aree di degenerazione

Il parametro che si controlla dopo l'impianto si chiama vault: è la distanza fra la lente e il cristallino naturale. Deve stare in una finestra precisa — troppo poca e la lente sfiora il cristallino, troppa e spinge l'iride in avanti. È il motivo per cui il dimensionamento pre-operatorio conta più della manualità in sala, e per cui il vault si misura ai controlli.

Il confronto

ICL, laser o cristallino

Laser corneale

Fino a circa 8-10 diottrie, su cornee con spessore e forma adeguati. Recupero rapidissimo, nessun impianto dentro l'occhio. Il limite: asporta tessuto in modo definitivo, e la cornea deve poterselo permettere.

Lente ICL

Miopie elevate, cornee sottili o irregolari, occhio secco. Qualità ottica eccellente perché la lente sta vicino al piano naturale del cristallino, e reversibile. Il limite: è chirurgia intraoculare, richiede spazio sufficiente e non elimina la presbiopia futura.

Sostituzione del cristallino

Dai 50-55 anni, o quando il cristallino ha già iniziato a opacizzarsi. Corregge insieme miopia, astigmatismo e presbiopia, e toglie di mezzo la cataratta futura. Il limite: si perde l'accomodazione residua, quindi sotto una certa età non ha senso.

Non è una gerarchia: sono tre strumenti per tre situazioni. La valutazione serve a capire in quale ti trovi — e a dirtelo anche quando la risposta è che nessuna delle tre conviene adesso.

Chirurgia refrattiva laser → Lenti intraoculari premium →
Un punto spesso frainteso

La reversibilità, davvero

“Reversibile” non significa che si toglie perché ci si è pentiti. Significa che non è stato asportato nulla in modo definitivo: la cornea è intatta, il cristallino è al suo posto, e l'occhio può essere riportato alla condizione di partenza. È una differenza sostanziale rispetto al laser, dove il tessuto rimosso non ricresce.

Nella pratica questo conta in tre momenti: se il vault non è corretto e la lente va sostituita con una di misura diversa; se la miopia cambiasse in modo significativo; e soprattutto quando, molti anni dopo, arriverà il momento della cataratta — la ICL viene rimossa nello stesso intervento in cui si sostituisce il cristallino, senza alcuna complicazione aggiuntiva.

Costi

Quanto costa

La ICL si esegue in regime privato. Il costo è superiore a quello di un trattamento laser, perché comprende una lente costruita su misura per il tuo occhio e ordinata dopo le misurazioni. Il preventivo viene formulato dopo la valutazione completa; il listino aggiornato è consultabile sul sito.

Un criterio pratico: la valutazione serve prima di tutto a stabilire se sei operabile e con quale tecnica. Solo dopo ha senso parlare di quanto costa.

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Domande frequenti

Le domande che mi fanno sempre

Nella maggior parte dei casi sì. I tre motivi per cui il laser viene negato — cornea sottile, troppe diottrie, topografia sospetta — non sono ostacoli per la ICL, che non tocca la cornea. La lente copre miopie elevate e molto elevate, ben oltre la soglia in cui il laser smetterebbe di essere sicuro, e nella versione torica corregge anche l'astigmatismo. Il limite reale non è il numero di diottrie ma l'anatomia dell'occhio: prima dell'intervento misuro lo spazio nella camera anteriore, la conta endoteliale e l'ampiezza dell'angolo. Sono esami rapidi, e vale la pena farli prima di rassegnarsi agli occhiali.
Si esegue in anestesia topica, con sole gocce: sei sveglio ma non senti dolore. L'intervento dura 10–15 minuti per occhio, senza ricovero, e la visione utile torna in genere il giorno seguente, spesso già poche ore dopo. Con le lenti attuali, dotate di foro centrale, non serve più l'iridotomia preventiva. Per lo sport la ICL ha un vantaggio sul laser: non essendoci un lembo corneale, un trauma non può dislocarlo. Si aspettano comunque alcune settimane prima di piscina, mare e sport di contatto; per chi pratica arti marziali o sport da combattimento è spesso l'opzione preferibile.
Non si sente: è posizionata dietro l'iride, non è visibile dall'esterno e non dà alcuna sensazione, nemmeno muovendo gli occhi. È progettata per restare in sede a tempo indefinito e non si consuma, quindi non ha una scadenza. Ed è reversibile: non viene asportato tessuto, la cornea resta intatta e il cristallino al suo posto, per cui la lente può essere rimossa o sostituita riportando l'occhio alla condizione di partenza. È la differenza sostanziale rispetto al laser, dove il tessuto rimosso non ricresce.
La ICL corregge la miopia, non la presbiopia: dopo i 45 anni la difficoltà a leggere da vicino comparirà comunque, come in chiunque altro. Se hai già superato quella soglia, spesso la strategia giusta è un'altra, come la sostituzione del cristallino. Quando arriverà la cataratta, la ICL viene rimossa nello stesso intervento in cui si sostituisce il cristallino: è un passaggio previsto, non un intervento in più, e non preclude le lenti premium. Le lenti attuali con foro centrale e un dimensionamento corretto hanno inoltre ridotto molto il rischio, tipico dei primi modelli, di accelerare la cataratta.

Per approfondire: miopia elevata: le opzioni · chi può fare il laser · sport dopo l'intervento

Ne parlo anche in video

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Un no al laser merita una seconda misura.

Cornea sottile, troppe diottrie o topografia sospetta non escludono la ICL. Alla valutazione misuriamo lo spazio dentro l'occhio, l'endotelio e l'angolo — e ti dico con chiarezza se si può fare, anche quando la risposta è no.

Il Dott. Luca Pagano è responsabile del Centro Cornea e Trapianti di Cornea di Humanitas, a Milano, e opera presso l'Istituto Clinico Humanitas. Dal 2023 è inoltre tra i responsabili dei programmi Humanitas di chirurgia della cataratta con lenti premium e di chirurgia refrattiva.

Ha eseguito oltre 5.000 interventi di cataratta, più di 500 procedure di chirurgia refrattiva e oltre 500 trapianti di cornea. È Fellow of the European Board of Ophthalmology (FEBO), docente di Humanitas University e autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche peer-reviewed,. Gli interventi laser si eseguono su piattaforma SCHWIND AMARIS 1050RS con laser a femtosecondi SCHWIND ATOS.

Chi sono →
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“Altri dottori prima di lui mi avevano terrorizzato e malinformato in merito al mio cheratocono e all’intervento ICL. Il Dottor Pagano, con tutta la sua professionalità e delicatezza, è stato in grado di placare ogni mio dubbio e ansietà al riguardo sin dalla prima visita, rassicurandomi sulla mia REALE situazione. L’intervento ICL è durato penso al massimo dieci minuti, il recupero visivo è stato immediato già appena dopo essere uscita dalla sala operatoria; dolore e fastidi quasi inesistenti sia durante che dopo l’intervento. […] da -9/10 a 15/10: un bel salto e una vi(s)ta tutta da godere.”
Ilaria Di Vera · Lente ICL · Luglio 2026 · Google

Per approfondire: Secondo parere oculistico · Chirurgia refrattiva: PRK, femto-LASIK e SMILE · Miopia: il percorso completo

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