La tua cornea può essere curata.
Anche nei casi complessi.
Oltre 500 trapianti di cornea eseguiti. Cheratocono, distrofia di Fuchs, opacità corneali: ogni caso è diverso. Quello che non cambia è la competenza con cui viene affrontato.
Strati diversi,
soluzioni diverse.
La cornea è la lente trasparente all'ingresso dell'occhio. È fatta di strati, e ogni malattia colpisce uno strato preciso: capire quale è compromesso è ciò che determina la cura giusta. Nella pratica corneale i percorsi sono essenzialmente due, e non vanno confusi.
Cheratocono
La parte spessa e centrale della cornea si assottiglia e si sfianca in avanti, deformando la visione. Si stabilizza con il cross-linking e, nei casi avanzati, si sostituisce con la DALK — preservando l'endotelio sano.
Distrofia di Fuchs
Lo strato più interno, che mantiene la cornea trasparente, perde cellule e non le rigenera: la cornea si gonfia e si opacizza. Si sostituisce il solo endotelio con la DMEK, il trapianto più selettivo che esista.
Quando la cornea
si deforma.
Il cheratocono è una malattia progressiva in cui la cornea si assottiglia e assume una forma conica irregolare, invece della normale curvatura sferica. Esordisce di solito in adolescenza o nella terza decade e può progredire per 10–15 anni prima di stabilizzarsi, più rapidamente nei giovani e in chi sfrega gli occhi.
È oggi la principale controindicazione alla chirurgia laser: per questo una diagnosi precoce con topografia è essenziale prima di qualsiasi valutazione refrattiva. Il trattamento dipende dallo stadio — e segue due momenti distinti.
Cross-linking — fermare la progressione
Il cross-linking (CXL) è l'unico trattamento in grado di arrestare la progressione del cheratocono. L'obiettivo non è migliorare la vista, ma stabilizzare la cornea e impedirne l'ulteriore deformazione: la luce UVA, in presenza di riboflavina, crea nuovi legami tra le fibre di collagene e irrigidisce il tessuto.
L'approccio è personalizzato: epi-off quando serve la massima efficacia biologica, epi-on con iontoforesi nei casi selezionati, per un recupero più rapido e meno fastidio. Poiché il CXL non recupera ciò che si è già perso, il tempismo è tutto.
Approfondisci il cross-linking →Scopo
Stabilizzare, non correggere la vista
Durata
~25 minuti per occhio · ambulatoriale
Anestesia
Topica · spesso entrambi gli occhi in un'unica seduta
Dopo
Lente terapeutica per 4 giorni · controlli a 1 sett., 3 mesi, 1 anno
DALK — il trapianto che preserva l'endotelio
Quando il cheratocono è avanzato e le lenti a contatto non bastano più, serve il trapianto. La DALK (Deep Anterior Lamellar Keratoplasty) è la prima scelta: sostituisce solo lo stroma malato e lascia intatto l'endotelio sano del paziente.
Il vantaggio è decisivo: si elimina il rischio di rigetto endoteliale — il più grave dei trapianti tradizionali — e la durata del trapianto è molto più lunga. La tecnica big bubble permette una dissezione precisa fino alla membrana di Descemet.
Approfondisci la DALK →Cosa sostituisce
Solo lo stroma · endotelio preservato
Vantaggio
Nessun rigetto endoteliale · lunga durata
Recupero
~3 mesi, poi progressivo nel primo anno
Quando
Cheratocono avanzato · opacità stromali
Quando la cornea
si opacizza.
L'endotelio è lo strato di cellule sulla faccia interna della cornea: la mantiene trasparente pompando fuori l'acqua in eccesso. Queste cellule non si rigenerano: quando scendono sotto una soglia critica, la cornea si gonfia e diventa opaca.
La causa più comune è la distrofia di Fuchs — genetica, bilaterale, progressiva. Il segno tipico: visione offuscata al mattino che migliora durante il giorno. Con il tempo l'offuscamento diventa permanente.
Distrofia di Fuchs — le fasi
DMEK — il trapianto selettivo dell'endotelio
La DMEK sostituisce solo lo strato più interno della cornea — la membrana di Descemet con il suo endotelio, appena 15 micron. Niente suture: la lamella è tenuta in sede da una bolla di gas, e al paziente si chiede di restare supino per 3 giorni perché aderisca perfettamente.
Rispetto al trapianto tradizionale il salto è enorme: recupero in 2 settimane, qualità ottica superiore, rischio di rigetto sotto l'1%. Attenzione: la DMEK è per l'endotelio — nel cheratocono, dove l'endotelio è sano, si usa la DALK.
Approfondisci la DMEK →Oltre 500 trapianti
di cornea.
La chirurgia corneale lamellare — DALK e DMEK — richiede una curva di apprendimento lunga e un volume elevato. Il Dott. Pagano ha eseguito oltre 200 trapianti durante la fellowship al Royal Liverpool University Hospital, centro di riferimento internazionale, ed è Fellow of the European Board of Ophthalmology. Ogni cornea è diversa: quello che non cambia è il rigore con cui viene affrontata.
Approfondimenti sulla cornea
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della tua cornea?
Una visita con topografia corneale è il primo passo. Intervenire presto, nei casi di cheratocono, fa davvero la differenza.