Cataratta e presbiopia · Milano

L'intervento è uguale per tutti.
La differenza la fa la lente.

Monofocale, torica, EDOF o multifocale trifocale: la lente intraoculare che scegli decide come vedrai per i prossimi trent'anni. Vale per l'intervento di cataratta e per la sostituzione del cristallino, quando l'obiettivo è liberarsi dagli occhiali dopo i 50 anni. Questa pagina spiega cosa fa davvero ciascuna lente, cosa costa, e in base a cosa si sceglie.

Prenota una valutazione Quanto costa? →
In breve

Che cosa sono le lenti premium

Durante l'intervento di cataratta il cristallino opacizzato viene rimosso e sostituito con una lente artificiale che resta nell'occhio per sempre. Si chiamano lenti premium quelle che, oltre a ridare la trasparenza, correggono anche i difetti visivi: l'astigmatismo con le toriche, la dipendenza dagli occhiali da vicino con le EDOF e le multifocali trifocali.

La tecnica chirurgica è la stessa in tutti i casi. Quello che cambia — e che determina il risultato che avrai — è la scelta della lente e la precisione con cui viene calcolata. Non esiste una lente migliore in assoluto: esiste quella giusta per il tuo occhio e per come lo usi.

Senza cataratta

La sostituzione del cristallino

La sostituzione del cristallino (in inglese Refractive Lens Exchange, RLE) è, come tecnica, identica all'intervento di cataratta: si rimuove il cristallino naturale e si impianta una lente intraoculare. La differenza è che qui il cristallino non è opaco: è diventato rigido e non mette più a fuoco da vicino. È la presbiopia.

È la strada più indicata per la presbiopia dopo i 50 anni, soprattutto quando il laser corneale non è adatto o quando si vogliono correggere insieme miopia, ipermetropia e astigmatismo. Dopo una certa età il cristallino comincia comunque a opacizzarsi: operare col laser vorrebbe dire affrontare due interventi a pochi anni di distanza, mentre con la sostituzione del cristallino l'intervento è uno solo e la cataratta non si svilupperà più.

Per chi
Oltre i 50 anni, con cristallino ancora trasparente · presbiopia, con o senza miopia, ipermetropia, astigmatismo
Durata
Circa 10 minuti per occhio · day surgery in Humanitas
Recupero visivo
24–48 ore per la visione funzionale · risultato stabile in 2–4 settimane
Lente
EDOF, multifocale, torica: la scelta segue le stesse regole spiegate qui sotto

Tutto quello che trovi in questa pagina — come si sceglie la lente, come si calcola, gli aloni, chi non è candidato — vale allo stesso modo per la cataratta e per la sostituzione del cristallino.

Le opzioni

Quattro lenti, quattro risultati diversi

Ogni famiglia ha un vantaggio e un prezzo da pagare. Qui la sintesi; il confronto tecnico completo è nell'approfondimento dedicato.

Monofocale
Ottima qualità da lontano, nessun alone, coperta dal SSN · servono occhiali per leggere
Torica
Corregge l'astigmatismo, che l'intervento da solo non elimina · richiede allineamento preciso sull'asse
EDOF
Lontano e intermedio — computer, cruscotto, scaffali — con pochi aloni · occhialino per i caratteri piccoli
Multifocale trifocale
Massima indipendenza dagli occhiali, lettura inclusa · meno contrasto e più aloni notturni

La parola “torica” indica una caratteristica, non una famiglia a sé: esistono lenti toriche monofocali, EDOF e multifocali. Se hai un astigmatismo corneale significativo, la componente torica serve qualunque sia la lente che sceglierai, altrimenti resterai a dipendere dagli occhiali anche per lontano.

Il confronto tecnico completo fra le tre famiglie →
La scelta

Come si sceglie davvero

La domanda giusta non è “qual è la lente migliore”, ma “come useresti gli occhi se domani vedessi bene”. Chi guida molto di notte, chi passa otto ore al computer e chi legge romanzi a letto non hanno bisogno della stessa lente. Alla valutazione entrano poi elementi che il paziente non può conoscere da solo:

La macula
Una maculopatia anche iniziale controindica le multifocali: l'OCT si fa prima, non dopo
La cornea
Irregolarità, cicatrici o un pregresso intervento laser cambiano la lente utilizzabile
La pupilla
Una pupilla molto ampia al buio aumenta la probabilità di percepire aloni
Il film lacrimale
L'occhio secco degrada la qualità visiva di una premium più che di una monofocale
L'altro occhio
Se il secondo occhio non sarà operato o ha già una lente diversa, la scelta cambia
Le aspettative
Il fattore che più spesso determina se un risultato tecnicamente ottimo verrà percepito come tale
Il dettaglio che conta

Il calcolo della lente

Scegliere la famiglia di lente è metà del lavoro. L'altra metà è calcolare il potere esatto da impiantare in quel singolo occhio, e qui si gioca la differenza fra vedere bene e vedere quasi bene. Il calcolo parte da una biometria ottica ad alta precisione e passa dalle formule di ultima generazione.

Uso il calcolatore ESCRS, che confronta simultaneamente più formule moderne — Barrett Universal II, Cooke K6, EVO, Hill-RBF, Kane, Hoffer QST, PEARL-DGS — e poi medio i risultati fra tutte le formule disponibili, invece di affidarmi a una sola. Su un occhio normale le formule concordano; è sugli occhi difficili — molto lunghi, molto corti, già operati col laser — che divergono, ed è lì che mediare protegge dalla sorpresa.

Cataratta dopo la chirurgia refrattiva →
Quello che va detto prima

Gli aloni, senza giri di parole

Le lenti che dividono la luce su più fuochi possono generare aloni e riflessi attorno alle sorgenti luminose, soprattutto guidando di notte. Non è un difetto della lente né un errore chirurgico: è il prezzo fisico dell'ottica che permette di vedere a più distanze senza occhiali.

Nella grande maggioranza dei pazienti il fenomeno si attenua molto nelle prime settimane, perché il cervello impara a filtrarlo. In una minoranza rimane percepibile. Preferisco che tu lo sappia prima dell'intervento e non dopo: se dopo averlo saputo la cosa ti preoccupa molto, probabilmente la lente giusta per te è una EDOF o una monofocale, e il risultato ti soddisferà di più.

I limiti

Quando una premium non è la scelta giusta

Maculopatia

Se la retina centrale è compromessa, la perdita di contrasto di una multifocale si somma al deficit già presente.

Glaucoma avanzato

Il campo visivo già ridotto rende poco conveniente sacrificare qualità dell'immagine.

Cornea irregolare

Cheratocono, cicatrici o esiti di trapianto: l'ottica della lente non può correggere l'irregolarità corneale.

Guida notturna professionale

Chi guida di notte per lavoro ha spesso più da perdere che da guadagnare con una trifocale.

Occhio secco importante

Va trattato prima: una superficie instabile degrada il risultato di qualsiasi lente premium.

Aspettative di perfezione

Nessuna lente restituisce l'occhio di quando avevi vent'anni. Se è questo che serve, meglio saperlo prima.

Costi

Quanto costano

L'intervento di cataratta con lente monofocale è erogato dal Servizio Sanitario Nazionale. Le lenti premium — toriche, EDOF e multifocali — non sono coperte dal SSN e si eseguono in regime privato o con assicurazione. Il preventivo dipende dal tipo di lente e viene formulato dopo la valutazione, biometria inclusa. La sostituzione del cristallino senza cataratta ha finalità refrattiva e si esegue in regime privato.

Un criterio pratico: la lente premium ha senso se la userai per vent'anni e ti eviterà occhiali che compreresti comunque. Non ha senso se la stai scegliendo solo perché “è la più avanzata”.

Prenota una valutazione Vedi il listino →
Domande frequenti

Le domande che mi fanno sempre

La EDOF allunga un unico fuoco su un intervallo continuo di distanze: ottima da lontano e a distanza intermedia, con pochi aloni, ma spesso serve un occhialino per i caratteri piccoli. La multifocale trifocale crea tre fuochi e dà più indipendenza anche da vicino, al prezzo di un po' di contrasto e di aloni notturni più frequenti. Per scegliere servono biometria, topografia, OCT della macula e una conversazione su come usi gli occhi durante la giornata; di norma metto la stessa ottica in entrambi gli occhi. E se nel tuo caso la premium non conviene, te lo dico chiaramente.
Nella maggior parte dei casi la dipendenza dagli occhiali si riduce moltissimo e molti pazienti smettono del tutto, ma nessuna lente lo garantisce al 100%: può restare un occhialino leggero per caratteri molto piccoli con poca luce. Nelle prime settimane il cervello si abitua alla nuova ottica, ed è così che si risolve la maggior parte dei disturbi iniziali. Un difetto residuo si può correggere, in alcuni casi con un ritocco laser; la sostituzione della lente è possibile ma è l'ultima opzione. Per questo la selezione prima dell'intervento conta più di qualsiasi rimedio dopo.
Sì. Se l'astigmatismo corneale è significativo serve una lente torica: l'intervento da solo non lo corregge e senza torica continueresti a usare gli occhiali anche per lontano; la biometria stabilisce la soglia nel tuo caso. Dopo un laser refrattivo la lente premium è spesso possibile, ma il calcolo è più delicato perché le formule standard tendono a sbagliare su una cornea modificata: uso formule dedicate e, se li hai conservati, i dati precedenti al laser, che aumentano sensibilmente la precisione.
Sì, con la sostituzione del cristallino: stessa tecnica della cataratta, su un cristallino ancora trasparente, indicata soprattutto dopo i 50 anni e in regime privato; un vantaggio è che la cataratta non si svilupperà più. Il SSN copre l'intervento di cataratta con lente monofocale; toriche, EDOF e multifocali si eseguono in regime privato o tramite assicurazione. Sono progettate per durare tutta la vita: ciò che con gli anni può opacizzarsi è la capsula che le contiene, e si risolve con una capsulotomia laser YAG in pochi minuti.

Per approfondire: le lenti toriche · presbiopia: tutte le opzioni · quanto costa

Ne parlo anche in video

Altri video su Instagram →

La lente giusta è quella giusta per te.

Alla valutazione misuriamo l'occhio, guardiamo la macula e parliamo di come usi la vista durante la giornata. Da lì esce una raccomandazione motivata — anche quando la risposta è una monofocale.

Il Dott. Luca Pagano è responsabile del Centro Cornea e Trapianti di Cornea di Humanitas, a Milano. Dal 2023 è inoltre tra i responsabili dei programmi Humanitas di chirurgia della cataratta con lenti premium e di chirurgia refrattiva.

Ha eseguito oltre 5.000 interventi di cataratta, più di 500 trapianti di cornea e oltre 1.000 trattamenti di cross-linking. È Fellow of the European Board of Ophthalmology (FEBO), docente di Humanitas University e autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche peer-reviewed.

Chi sono →
★★★★★
“Sono stato operato dal dottor Pagano a entrambi gli occhi per cataratta. Premetto che ero affetto da gravissima miopia (-17) e che l’occhio sinistro aveva subito un trauma in un grave incidente. […] Mi ha messo a mio agio, mi ha spiegato con chiarezza la procedura, non nascondendomi i rischi, ma rassicurandomi e illustrandomi i vantaggi dell’esito. Il risultato è stato più che sorprendente e aldilà di ogni mia aspettativa. Non posso descrivere l’emozione provata a partire dai controlli quando HO VISTO!”
Lucio Grassi · Cataratta bilaterale · Agosto 2026 · Google

Per approfondire: L'intervento di cataratta: come funziona · Cataratta dopo la chirurgia refrattiva · Prezzi degli interventi

Prenota