L'intervento è uguale per tutti.
La differenza la fa la lente.
Monofocale, torica, EDOF o multifocale trifocale: la lente intraoculare che scegli decide come vedrai per i prossimi trent'anni. Vale per l'intervento di cataratta e per la sostituzione del cristallino, quando l'obiettivo è liberarsi dagli occhiali dopo i 50 anni. Questa pagina spiega cosa fa davvero ciascuna lente, cosa costa, e in base a cosa si sceglie.
Che cosa sono le lenti premium
Durante l'intervento di cataratta il cristallino opacizzato viene rimosso e sostituito con una lente artificiale che resta nell'occhio per sempre. Si chiamano lenti premium quelle che, oltre a ridare la trasparenza, correggono anche i difetti visivi: l'astigmatismo con le toriche, la dipendenza dagli occhiali da vicino con le EDOF e le multifocali trifocali.
La tecnica chirurgica è la stessa in tutti i casi. Quello che cambia — e che determina il risultato che avrai — è la scelta della lente e la precisione con cui viene calcolata. Non esiste una lente migliore in assoluto: esiste quella giusta per il tuo occhio e per come lo usi.
La sostituzione del cristallino
La sostituzione del cristallino (in inglese Refractive Lens Exchange, RLE) è, come tecnica, identica all'intervento di cataratta: si rimuove il cristallino naturale e si impianta una lente intraoculare. La differenza è che qui il cristallino non è opaco: è diventato rigido e non mette più a fuoco da vicino. È la presbiopia.
È la strada più indicata per la presbiopia dopo i 50 anni, soprattutto quando il laser corneale non è adatto o quando si vogliono correggere insieme miopia, ipermetropia e astigmatismo. Dopo una certa età il cristallino comincia comunque a opacizzarsi: operare col laser vorrebbe dire affrontare due interventi a pochi anni di distanza, mentre con la sostituzione del cristallino l'intervento è uno solo e la cataratta non si svilupperà più.
Tutto quello che trovi in questa pagina — come si sceglie la lente, come si calcola, gli aloni, chi non è candidato — vale allo stesso modo per la cataratta e per la sostituzione del cristallino.
Quattro lenti, quattro risultati diversi
Ogni famiglia ha un vantaggio e un prezzo da pagare. Qui la sintesi; il confronto tecnico completo è nell'approfondimento dedicato.
La parola “torica” indica una caratteristica, non una famiglia a sé: esistono lenti toriche monofocali, EDOF e multifocali. Se hai un astigmatismo corneale significativo, la componente torica serve qualunque sia la lente che sceglierai, altrimenti resterai a dipendere dagli occhiali anche per lontano.
Come si sceglie davvero
La domanda giusta non è “qual è la lente migliore”, ma “come useresti gli occhi se domani vedessi bene”. Chi guida molto di notte, chi passa otto ore al computer e chi legge romanzi a letto non hanno bisogno della stessa lente. Alla valutazione entrano poi elementi che il paziente non può conoscere da solo:
Il calcolo della lente
Scegliere la famiglia di lente è metà del lavoro. L'altra metà è calcolare il potere esatto da impiantare in quel singolo occhio, e qui si gioca la differenza fra vedere bene e vedere quasi bene. Il calcolo parte da una biometria ottica ad alta precisione e passa dalle formule di ultima generazione.
Uso il calcolatore ESCRS, che confronta simultaneamente più formule moderne — Barrett Universal II, Cooke K6, EVO, Hill-RBF, Kane, Hoffer QST, PEARL-DGS — e poi medio i risultati fra tutte le formule disponibili, invece di affidarmi a una sola. Su un occhio normale le formule concordano; è sugli occhi difficili — molto lunghi, molto corti, già operati col laser — che divergono, ed è lì che mediare protegge dalla sorpresa.
Gli aloni, senza giri di parole
Le lenti che dividono la luce su più fuochi possono generare aloni e riflessi attorno alle sorgenti luminose, soprattutto guidando di notte. Non è un difetto della lente né un errore chirurgico: è il prezzo fisico dell'ottica che permette di vedere a più distanze senza occhiali.
Nella grande maggioranza dei pazienti il fenomeno si attenua molto nelle prime settimane, perché il cervello impara a filtrarlo. In una minoranza rimane percepibile. Preferisco che tu lo sappia prima dell'intervento e non dopo: se dopo averlo saputo la cosa ti preoccupa molto, probabilmente la lente giusta per te è una EDOF o una monofocale, e il risultato ti soddisferà di più.
Quando una premium non è la scelta giusta
Se la retina centrale è compromessa, la perdita di contrasto di una multifocale si somma al deficit già presente.
Il campo visivo già ridotto rende poco conveniente sacrificare qualità dell'immagine.
Cheratocono, cicatrici o esiti di trapianto: l'ottica della lente non può correggere l'irregolarità corneale.
Chi guida di notte per lavoro ha spesso più da perdere che da guadagnare con una trifocale.
Va trattato prima: una superficie instabile degrada il risultato di qualsiasi lente premium.
Nessuna lente restituisce l'occhio di quando avevi vent'anni. Se è questo che serve, meglio saperlo prima.
Quanto costano
L'intervento di cataratta con lente monofocale è erogato dal Servizio Sanitario Nazionale. Le lenti premium — toriche, EDOF e multifocali — non sono coperte dal SSN e si eseguono in regime privato o con assicurazione. Il preventivo dipende dal tipo di lente e viene formulato dopo la valutazione, biometria inclusa. La sostituzione del cristallino senza cataratta ha finalità refrattiva e si esegue in regime privato.
Un criterio pratico: la lente premium ha senso se la userai per vent'anni e ti eviterà occhiali che compreresti comunque. Non ha senso se la stai scegliendo solo perché “è la più avanzata”.
Le domande che mi fanno sempre
Per approfondire: le lenti toriche · presbiopia: tutte le opzioni · quanto costa
La lente giusta è quella giusta per te.
Alla valutazione misuriamo l'occhio, guardiamo la macula e parliamo di come usi la vista durante la giornata. Da lì esce una raccomandazione motivata — anche quando la risposta è una monofocale.
Il Dott. Luca Pagano è responsabile del Centro Cornea e Trapianti di Cornea di Humanitas, a Milano. Dal 2023 è inoltre tra i responsabili dei programmi Humanitas di chirurgia della cataratta con lenti premium e di chirurgia refrattiva.
Ha eseguito oltre 5.000 interventi di cataratta, più di 500 trapianti di cornea e oltre 1.000 trattamenti di cross-linking. È Fellow of the European Board of Ophthalmology (FEBO), docente di Humanitas University e autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche peer-reviewed.
Chi sono →“Sono stato operato dal dottor Pagano a entrambi gli occhi per cataratta. Premetto che ero affetto da gravissima miopia (-17) e che l’occhio sinistro aveva subito un trauma in un grave incidente. […] Mi ha messo a mio agio, mi ha spiegato con chiarezza la procedura, non nascondendomi i rischi, ma rassicurandomi e illustrandomi i vantaggi dell’esito. Il risultato è stato più che sorprendente e aldilà di ogni mia aspettativa. Non posso descrivere l’emozione provata a partire dai controlli quando HO VISTO!”
Per approfondire: L'intervento di cataratta: come funziona · Cataratta dopo la chirurgia refrattiva · Prezzi degli interventi