Cornea · Trapianto lamellare anteriore

DALK: trapianto
senza toccare l'endotelio.

Nel cheratocono avanzato la DALK sostituisce solo lo stroma corneale malato, preservando l'endotelio sano del paziente. Il risultato: nessun rigetto endoteliale e un trapianto che dura molto più a lungo.

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In breve

Che cos'è la DALK

La DALK (Deep Anterior Lamellar Keratoplasty) è un trapianto di cornea lamellare: viene sostituito solo lo stroma corneale malato, lasciando intatto l'endotelio sano del paziente. È la prima scelta nel cheratocono avanzato, quando le lenti a contatto non sono più sufficienti o tollerabili. Poiché l'endotelio del paziente resta al suo posto, si elimina il rischio di rigetto endoteliale — la complicanza più grave dei trapianti tradizionali — e il trapianto dura molto più a lungo.

Trapianto lamellare anteriore DALK · in 4 passaggi
Quando è indicata

Per chi è indicata

Cheratocono avanzato

Quando la deformazione è tale che occhiali e lenti a contatto non danno più una visione utile o tollerabile.

Cicatrici e opacità stromali

Opacità che interessano lo stroma ma non l'endotelio, che resta sano.

Endotelio integro

La DALK è indicata proprio quando l'endotelio è sano: è ciò che la distingue dai trapianti di endotelio (DMEK).

Dopo l'intervento

Risultati, recupero e rischi

Risultati visivi

La maggior parte dei pazienti recupera una buona visione, con un astigmatismo residuo in genere più basso rispetto al trapianto a tutto spessore. Il miglioramento rispetto a prima dell'intervento è netto.

I punti di sutura

Restano in sede per circa un anno e si tolgono gradualmente, non tutti insieme: così si controlla l'astigmatismo fino a una refrazione stabile.

Rischi

Il più frequente è una piccola apertura della membrana di Descemet durante l'intervento: in quel caso si prosegue con un trapianto perforante, con buoni risultati. Più rari una lieve opacità dell'interfaccia, un astigmatismo più alto del previsto e le infezioni.

Le tappe del recupero

  • Giorno 1 — Visione sfocata, occhio arrossato e sensazione di corpo estraneo: è normale. L'occhio viene protetto.
  • Prima settimana — L'infiammazione si riduce e il fastidio cala dopo pochi giorni. Si seguono con attenzione i colliri prescritti.
  • Primo mese — La visione comincia a migliorare. I colliri al cortisone vengono ridotti gradualmente.
  • 3–6 mesi — La visione si stabilizza e si valuta la correzione definitiva con occhiali o lenti a contatto.
  • 12–18 mesi — I punti vengono rimossi poco alla volta, per guidare la forma della cornea e ridurre l'astigmatismo.

Lavoro, sport e cosa evitare

  • Lavoro d'ufficio: in genere dopo 1–2 settimane; lavori all'aperto o pesanti dopo 3–6 settimane.
  • Sport leggeri dopo 4–6 settimane, sport di contatto non prima di 2 mesi, sempre dopo il via libera.
  • Non strofinare l'occhio per molti mesi: è la regola più importante.
  • Niente piscina, sauna e trucco attorno all'occhio nelle prime settimane.
  • Alla guida si torna quando la visione è stabile e il chirurgo lo conferma.
Non confondere

DALK o DMEK?

DALK — questa pagina

Sostituisce lo stroma anteriore, preserva l'endotelio. Per il cheratocono e le opacità stromali, dove l'endotelio è sano.

DMEK

Sostituisce solo l'endotelio. Per le distrofie endoteliali come la distrofia di Fuchs e lo scompenso corneale.

Scopri la DMEK →

Domande frequenti

Le domande che mi fanno sempre

Perché nel cheratocono l'endotelio è sano. Sostituendo solo lo stroma malato si evita il rigetto endoteliale — il rischio più grave del trapianto a tutto spessore — e il trapianto dura molto più a lungo. Poiché l'endotelio del paziente resta intatto, la DALK ha una sopravvivenza molto lunga, spesso di 20–30 anni, superiore a quella del trapianto a tutto spessore.
Il recupero visivo richiede circa 3 mesi e continua a migliorare per tutto il primo anno, anche in relazione alla rimozione progressiva dei punti di sutura. Dopo la DALK non servono immunosoppressori per bocca: bastano i colliri al cortisone, che vengono ridotti gradualmente nei mesi successivi.
Sì. Dopo la guarigione e la stabilizzazione della refrazione (6–12 mesi) è possibile usare lenti a contatto rigide od occhiali per correggere il difetto residuo.
Di solito il giorno dopo, poi a 1 settimana, 1, 3, 6 e 12 mesi. In seguito almeno un controllo all'anno, per seguire il trapianto e gestire i punti.

Ne parlo anche in video

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La cornea si può curare, anche nei casi complessi.

Se ti è stato detto che serve un trapianto di cornea, una valutazione completa stabilisce se la DALK è la scelta giusta per il tuo caso — con tempi, risultati attesi e percorso chiari.

Il Dott. Luca Pagano è responsabile del Centro Cornea e Trapianti di Cornea di Humanitas, a Milano. Dal 2023 è inoltre tra i responsabili dei programmi Humanitas di chirurgia della cataratta con lenti premium e di chirurgia refrattiva.

Ha eseguito oltre 5.000 interventi di cataratta, più di 500 trapianti di cornea e oltre 1.000 trattamenti di cross-linking. È Fellow of the European Board of Ophthalmology (FEBO), docente di Humanitas University e autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche peer-reviewed.

Chi sono →

Per approfondire: Trapianto perforante e ritrapianto · PTK e SCTK · Cross-linking: fermare il cheratocono

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