Sì, il laser funziona anche per l'ipermetropia
Molti pazienti ipermetropi si chiedono se il laser possa correggere il loro difetto come fa con la miopia. La risposta è sì: il laser è una soluzione efficace e consolidata anche per l'ipermetropia, con risultati molto buoni soprattutto nelle ipermetropie lievi e moderate.
C'è però una differenza rispetto alla miopia che è giusto conoscere. Nella miopia, il laser appiattisce la parte centrale della cornea — un'operazione relativamente semplice dal punto di vista geometrico. Nell'ipermetropia, il laser deve invece incurvare la cornea, lavorando sulla zona periferica. Questo rende la procedura un po' più delicata e spiega perché i risultati, pur essendo molto positivi, hanno una percentuale di predicibilità leggermente inferiore rispetto alla miopia.
Detto questo, per la grande maggioranza dei pazienti ipermetropi — indicativamente fino a +4 diottrie — il laser è una soluzione eccellente che permette di liberarsi dagli occhiali con un intervento rapido e sicuro.
Come funziona e quali risultati aspettarsi
Le tecniche disponibili per correggere l'ipermetropia sono la LASIK (con creazione del flap tramite laser a femtosecondi) e la PRK. La SMILE non è attualmente disponibile per l'ipermetropia per ragioni legate alla geometria del trattamento. La scelta tra LASIK e PRK dipende dalle caratteristiche del singolo occhio e viene definita durante la visita pre-operatoria.
In termini di risultati, la letteratura scientifica riporta che per ipermetropie fino a +3 diottrie, circa il 90-95% dei pazienti raggiunge una visione eccellente senza occhiali. Per ipermetropie tra +3 e +4,5 diottrie, la percentuale è leggermente inferiore — intorno all'85-90% — ma comunque molto positiva.
Un elemento importante nella preparazione all'intervento è la misurazione in cicloplegia: un semplice esame con gocce che rilassa il muscolo dell'accomodazione e permette di misurare il difetto reale completo. Nei pazienti giovani, parte dell'ipermetropia può essere "nascosta" dall'accomodazione naturale del cristallino. Misurare il difetto completo è fondamentale per programmare il laser in modo accurato ed evitare sotto-correzioni.
Quando è meglio la sostituzione del cristallino
Per le ipermetropie più elevate — indicativamente oltre le +4/+4,5 diottrie — il laser raggiunge i suoi limiti fisiologici. In questi casi, la sostituzione del cristallino con una lente intraoculare calcolata su misura offre risultati nettamente superiori: predicibilità oltre il 95%, stabilità nel tempo e nessuna regressione.
Anche per ipermetropie moderate (+2,5/+3 diottrie) con presbiopia associata, la sostituzione del cristallino merita di essere presa in considerazione. Se il paziente ha già perso parte della capacità di mettere a fuoco da vicino, il beneficio del solo laser sulla visione da lontano potrebbe non essere sufficiente. La sostituzione del cristallino, con una lente appropriata, offre invece una soluzione completa.
La scelta tra laser e sostituzione del cristallino non è mai rigida: dipende dall'entità del difetto, dall'età, dalla presenza di presbiopia e dalle esigenze visive del singolo paziente. Per questo tutto parte da una valutazione approfondita.
Il punto di partenza: la visita pre-operatoria
Nell'ipermetropia più che in qualsiasi altro difetto, la visita pre-operatoria è il momento decisivo. Oltre ai normali esami — topografia, tomografia, pachimetria — per l'ipermetropia è fondamentale la refrazione in cicloplegia, che permette di misurare il difetto completo eliminando l'effetto dell'accomodazione.
Questa valutazione approfondita permette di stabilire con precisione se il laser è la soluzione migliore, se è preferibile la sostituzione del cristallino, e quale tecnica specifica utilizzare. È il passaggio che fa la differenza tra un risultato buono e un risultato eccellente.
Se sei ipermetrope e stai valutando l'intervento, il consiglio è semplice: fai una visita completa. Sulla base degli esami, il quadro sarà chiaro e potrai decidere con tutte le informazioni necessarie.
Punti chiave
- Il laser corregge efficacemente l'ipermetropia, con risultati del 90-95% per difetti fino a +3 diottrie
- La misurazione in cicloplegia è fondamentale per misurare il difetto reale completo e programmare il laser con precisione
- Per ipermetropie oltre +4 diottrie, la sostituzione del cristallino offre risultati superiori e stabili nel tempo
- La scelta tra laser e sostituzione del cristallino dipende dal difetto, dall'età e dalla presenza di presbiopia: la visita pre-operatoria è il momento decisivo
Riferimenti bibliografici
- Kanellopoulos AJ, Asimellis G. "Corneal Refractive Surgery for Hyperopia: An Evidence-Based Review." Semin Ophthalmol. 2012;27(5-6):138-146.
- Moreno-Montañés J, Alió JL, et al. "Long-Term Refractive Outcomes After Hyperopic LASIK." J Refract Surg. 2020;36(1):12-20.
- Reinstein DZ, Archer TJ, et al. "Towards Functional Visual Correction with Refractive Lens Exchange." Curr Opin Ophthalmol. 2021;32(4):299-307.