Pinguecula
Un deposito giallastro benigno sulla congiuntiva, vicino alla cornea. Molto comune, spesso confuso col pterigio. Di per sé non richiede trattamento, ma può causare secchezza e fastidio.
La pinguecula è un'escrescenza benigna della congiuntiva bulbare, costituita da tessuto connettivo degenerato e depositi di collagene e calcio. Appare come una piccola macchia o rilievo giallastro, di forma triangolare o ovalare, situata nella zona della congiuntiva adiacente alla cornea (limbus), prevalentemente sul lato nasale. È una delle condizioni oculari più comuni, soprattutto dopo i 40 anni.
I principali fattori di rischio sono l'esposizione cronica ai raggi UV, il vento, la polvere e la secchezza oculare — condizioni tipiche di chi lavora all'aperto. A differenza del pterigio, la pinguecula non invade la cornea ma rimane confinata alla congiuntiva. Può causare arrossamento locale, sensazione di corpo estraneo e secchezza, soprattutto in ambienti secchi o ventosi. In alcuni casi la superficie irregolare della pinguecula interferisce con la distribuzione del film lacrimale, aggravando i sintomi dell'occhio secco.
Nella grande maggioranza dei casi non richiede alcun trattamento. I sintomi si gestiscono con lacrime artificiali e, nelle fasi di infiammazione acuta (pinguiculite), con brevi cicli di collirio antinfiammatorio. La rimozione chirurgica è riservata ai casi sintomatici resistenti o per motivi estetici, ma le recidive sono possibili. La protezione solare con occhiali UV è la misura preventiva principale.
- La macchia gialla inizia a crescere e a invadere la cornea — potrebbe diventare pterigio
- Arrossamento persistente e dolore nella zona della pinguecula
- Interferisce con l'adattamento delle lenti a contatto
- Cambiamento rapido di dimensioni o aspetto — escludere lesioni neoplastiche
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Una visita oculistica completa è il primo passo per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato.