Orzaiolo e Calazio
Due patologie palpebrali distinte ma spesso confuse: l'orzaiolo è un'infezione acuta dolorosa, il calazio una cisti cronica infiammatoria delle ghiandole di Meibomio.
L'orzaiolo è un'infezione batterica acuta — quasi sempre da Stafilococco — di una ghiandola palpebrale (di Zeis, di Moll o di Meibomio). Si manifesta con rossore, gonfiore, dolore localizzato e comparsa di una pustola visibile sul bordo palpebrale o internamente. È doloroso e compare in pochi giorni.
Il calazio è invece una cisti infiammatoria cronica causata dall'ostruzione di una ghiandola di Meibomio con accumulo del suo secreto. Non è infettivo, non è doloroso (a meno di sovrainfezione), si palpa come un nodulo duro sotto la pelle palpebrale e può impiegarsi settimane o mesi a formarsi. La blefarite cronica è il principale fattore predisponente.
L'orzaiolo si tratta con impacchi caldi frequenti e, se non si risolve, con antibiotici topici. Il calazio spesso si risolve spontaneamente con impacchi caldi e massaggio palpebrale; se persiste oltre 4-6 settimane o è di grandi dimensioni, può essere trattato con iniezione intralesionale di cortisonico o rimozione chirurgica in anestesia locale. Calazi ricorrenti nella stessa sede in adulti anziani vanno sempre inviati ad esame istologico per escludere il carcinoma delle ghiandole di Meibomio.
- Calazio che non regredisce dopo 6-8 settimane di trattamento conservativo
- Recidive multiple nella stessa sede — escludere patologia neoplastica
- Gonfiore palpebrale diffuso con febbre — cellulite orbitaria, urgenza
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Una visita oculistica completa è il primo passo per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato.