Emorragia Vitreale
Sanguinamento nel corpo vitreo che causa perdita visiva improvvisa, da un leggero annebbiamento fino alla cecità quasi completa. Richiede sempre valutazione urgente.
L'emorragia vitreale si verifica quando il sangue entra nella cavità vitreale, opacizzandola. Il vitreo normalmente è un gel trasparente: anche una piccola quantità di sangue può ridurre significativamente la trasmissione della luce verso la retina, causando una perdita visiva che va dall'annebbiamento lieve (come guardare attraverso un vetro sporco o fumoso) alla quasi cecità completa nelle forme massive.
Le cause principali sono: lacerazione retinica con rottura di un vaso (la più comune in soggetti senza altre patologie), retinopatia diabetica proliferante (i vasi anomali neoformati sono fragili e sanguinano facilmente), occlusione venosa retinica, trauma oculare, e più raramente degenerazione maculare neovascolare. Il diabetico con retinopatia proliferante è il paziente più a rischio di emorragie vitreali ricorrenti.
Il trattamento dipende dalla causa e dall'entità del sanguinamento. Le emorragie lievi si riassorbono spontaneamente in settimane o mesi. Quelle massive o persistenti richiedono vitrectomia chirurgica per rimuovere il sangue e trattare la causa sottostante. È fondamentale un esame ecografico del bulbo oculare quando il fondo non è visibile per escludere un distacco di retina associato.
- Annebbiamento visivo improvviso come "fumo" o "pioggia di punti neri" — urgenza
- Perdita visiva rapida in paziente diabetico — emorragia vitreale da retinopatia
- Emorragia vitreale dopo trauma oculare
- Perdita visiva non migliorata dopo settimane — valutare vitrectomia
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Una visita oculistica completa è il primo passo per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato.