Lo pterigio è una pellicina di tessuto che cresce sulla parte bianca dell'occhio e può avanzare verso la cornea. È benigno e legato soprattutto all'esposizione cronica al sole. Nella maggior parte dei casi non dà problemi, ma quando cresce troppo può servire un intervento.
Che cos'è lo pterigio
Lo pterigio è una crescita benigna della congiuntiva (la membrana trasparente che ricopre il bianco dell'occhio) che avanza lentamente verso la cornea. Parte quasi sempre dal lato nasale e cresce nel tempo. Non è un tumore e non diventa maligno.
La causa principale è l'esposizione cronica ai raggi UV. È più frequente in chi lavora all'aperto, in chi vive in zone molto soleggiate, e tende a comparire dopo i 40 anni. Anche la familiarità, le allergie oculari croniche e l'esposizione a vento e polvere possono contribuire.
I sintomi
Più della metà delle persone con pterigio non ha sintomi e lo scopre durante una visita di controllo. Quando dà fastidio, i sintomi più comuni sono irritazione, sensazione di corpo estraneo, secchezza e arrossamento. Negli stadi avanzati, se lo pterigio si avvicina al centro della cornea, può causare astigmatismo e calo della vista.
Quando serve l'operazione
Non tutti gli pterigi vanno operati. Se è piccolo, stabile e non dà fastidio, basta tenerlo sotto controllo con visite periodiche. In questi casi, lacrime artificiali e occhiali da sole con protezione UV sono sufficienti per gestire i sintomi e rallentare la crescita.
L'intervento è indicato quando lo pterigio si avvicina al centro della cornea e causa un calo della vista (per astigmatismo), oppure quando provoca un fastidio cronico che non si riesce a controllare con i colliri. Se cresce velocemente, è un altro motivo per intervenire prima che arrivi troppo vicino all'asse visivo.
Non esistono farmaci in grado di far regredire lo pterigio. La terapia medica serve a gestire i sintomi, non a fermarne la crescita.
L'intervento e la prevenzione
L'intervento
L'operazione si fa in anestesia locale, dura circa 20-30 minuti e non richiede ricovero. Il gold standard è l'asportazione dello pterigio seguita da un autotrapianto di congiuntiva: si preleva un piccolo lembo di tessuto sano da un'altra zona dell'occhio e lo si posiziona dove c'era lo pterigio. Questo riduce molto il rischio che si riformi.
Nei casi in cui lo pterigio si è già ripresentato dopo un precedente intervento (recidiva), si può associare la mitomicina C, un farmaco che limita la ricrescita del tessuto. È riservata ai casi di recidiva, non si usa di routine al primo intervento.
Dopo l'intervento
I controlli sono previsti a 1 settimana, 1 mese, 3 mesi e poi ogni 6 mesi nel primo anno. L'astigmatismo indotto dallo pterigio spesso migliora dopo l'intervento, anche se in alcuni casi può persistere una componente residua correggibile con gli occhiali.
Il rischio di recidiva con la tecnica dell'autotrapianto è basso. In caso di ricrescita, si può reintervenire con buone probabilità di successo.
Prevenzione
La cosa più importante è proteggere gli occhi dal sole: occhiali da sole con protezione UV, non solo d'estate ma tutto l'anno. Tenere l'occhio ben lubrificato con lacrime artificiali aiuta a ridurre l'infiammazione cronica. Evitare il fumo e gli ambienti molto polverosi o ventosi contribuisce a rallentare la progressione.
Punti chiave
- Lo pterigio è una crescita benigna della congiuntiva sulla cornea, causata principalmente dall'esposizione cronica ai raggi UV. Cresce lentamente e parte quasi sempre dal lato nasale dell'occhio.
- Più della metà dei pazienti non ha sintomi. Quando presenti, includono irritazione, secchezza e, negli stadi avanzati, visione sfocata per astigmatismo.
- L'intervento è indicato quando lo pterigio si avvicina all'asse visivo, causa un calo della vista o provoca fastidio cronico. Non esistono farmaci in grado di fermarne la crescita.
- La tecnica chirurgica con trapianto di congiuntiva riduce il rischio di recidiva a meno del 5%. La prevenzione si basa sull'uso costante di occhiali da sole con protezione UV.
Riferimenti bibliografici
- Tan DTH, et al. Pterygium: Global Epidemiology and Prognostic Risk Factors. Ocul Surf. 2020;18(3):415-436.
- Seyrafi G, et al. Pterygium: pathogenesis, diagnosis, and treatment. Prog Retin Eye Res. 2018;61:76-92.
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