Perché la PRK si sceglie ancora oggi

La PRK è stata la prima tecnica laser per correggere miopia, ipermetropia e astigmatismo, ed è approvata da oltre trent'anni. Con l'arrivo della FemtoLASIK e dello SMILE, molti pazienti pensano che sia una tecnica "superata". In realtà, non lo è affatto: è semplicemente la tecnica giusta per situazioni specifiche.

Il vantaggio principale della PRK è che non prevede la creazione di un flap corneale. Il laser lavora direttamente sulla superficie della cornea, dopo la rimozione dell'epitelio (lo strato più superficiale, che si rigenera spontaneamente in pochi giorni). Questo significa due cose importanti:

  • La cornea rimane strutturalmente più robusta, perché non viene tagliata in profondità. Per chi ha una cornea più sottile della media, questo margine di sicurezza fa la differenza.
  • Non esiste il rischio di complicanze legate al flap, come spostamenti o infiammazioni dell'interfaccia. Per chi pratica sport di contatto o ha uno stile di vita ad alto rischio di traumi oculari, è un vantaggio concreto.

In pratica, la PRK è la scelta naturale per cornee sottili, per atleti (calcio, arti marziali, rugby), per chi lavora in ambienti a rischio di microtraumi, e per alcune condizioni corneali specifiche che rendono il flap sconsigliabile. Non è un ripiego: è la tecnica che offre il miglior profilo di sicurezza in queste situazioni.

Il punto chiave: la PRK non è una tecnica di serie B. Per i pazienti a cui è indicata, è la scelta che offre il miglior rapporto tra sicurezza e risultato.

Come funziona e cosa aspettarsi dal recupero

L'intervento in sé è rapido e indolore: il laser lavora sulla cornea per pochi secondi, sotto anestesia topica (gocce). Al termine viene applicata una lente a contatto terapeutica che protegge la superficie corneale durante la guarigione e riduce il fastidio. Questa lente resta in sede per 3-4 giorni e viene rimossa dal chirurgo al controllo.

La differenza principale rispetto alla FemtoLASIK e allo SMILE è proprio nel recupero. Con queste ultime, la vista è già buona il giorno dopo l'intervento. Con la PRK, il percorso è un po' più lungo:

  • Primi 2-3 giorni: fastidio e lacrimazione, con visione ancora offuscata. Il dolore è gestibile con un semplice antinfiammatorio e lacrime artificiali.
  • Prima settimana: la vista migliora progressivamente. Dopo la rimozione della lente terapeutica (giorno 3-4), il miglioramento è rapido.
  • Settimana 2-3: la maggior parte dei pazienti torna alle attività normali, con una vista già funzionale per lavoro e guida.
  • Mese 1-3: la vista si stabilizza completamente, raggiungendo il risultato definitivo.

È un percorso che richiede un po' più di pazienza, ma è ampiamente gestibile. La maggior parte dei pazienti descrive i primi giorni come fastidiosi, non come dolorosi. Con la terapia prescritta, il decorso è molto più confortevole di quanto si possa immaginare.

Cosa sapere prima: il recupero della PRK è più graduale rispetto ad altre tecniche. I primi 3-4 giorni richiedono riposo, poi il miglioramento è costante. Il risultato finale è identico.

I risultati: identici alle altre tecniche

Questa è la cosa più importante da sapere: a distanza di qualche mese, il risultato visivo della PRK è sovrapponibile a quello della FemtoLASIK e dello SMILE. Le differenze riguardano solo la velocità del recupero, non la qualità della correzione.

I dati della letteratura scientifica confermano che oltre il 90% dei pazienti trattati con PRK raggiunge una vista di 10/10 senza occhiali entro 3-6 mesi dall'intervento. La precisione refrattiva è la stessa delle altre tecniche, e la stabilità del risultato nel tempo è eccellente.

C'è in realtà un vantaggio specifico della PRK: poiché non viene creato un flap, il profilo di aberrazioni ottiche tende ad essere leggermente migliore, con una qualità visiva molto naturale una volta completata la guarigione.

L'uso della mitomicina C durante l'intervento — un farmaco applicato per pochi secondi sulla superficie corneale — ha reso la PRK moderna estremamente sicura, riducendo al minimo il rischio di opacità corneale (haze) che in passato rappresentava una preoccupazione. Oggi, con i protocolli attuali, questa complicanza è diventata molto rara.

💰 I prezzi del Dott. Pagano — trasparenza totale:

PRK e FemtoLASIK: 3.960€ entrambi gli occhi
SMILE: 5.160€ entrambi gli occhi

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Il punto di partenza: la visita pre-operatoria

La scelta tra PRK, FemtoLASIK e SMILE non è del paziente — è il risultato di una visita pre-operatoria approfondita. Lo spessore corneale, la topografia, lo stile di vita e il tipo di difetto visivo determinano quale tecnica sia la più indicata per ogni singolo caso.

Se la PRK risulta la tecnica consigliata, significa che è quella che offre il miglior profilo di sicurezza nella vostra situazione specifica. Il recupero è un po' più graduale, ma il risultato è lo stesso — e la solidità strutturale della cornea rimane la migliore possibile.

La visita pre-operatoria include la misurazione dello spessore corneale, la topografia, l'analisi del film lacrimale e una serie di esami complementari che permettono di costruire un profilo completo dell'occhio. È sulla base di questi dati — non di preferenze generiche — che si sceglie la tecnica più adatta.

Punti chiave

  • La PRK è la tecnica di scelta per cornee sottili, atleti e situazioni in cui il flap è sconsigliabile — non è un ripiego, è la scelta più sicura.
  • Il recupero è più graduale (2-3 settimane per una vista stabile), ma il risultato finale è identico a FemtoLASIK e SMILE.
  • L'uso della mitomicina C ha reso la PRK moderna estremamente affidabile, riducendo al minimo il rischio di opacità corneale.
  • È la visita pre-operatoria a determinare quale tecnica sia la più indicata: se la PRK è consigliata, è perché offre il miglior rapporto sicurezza-risultato nel vostro caso.

Riferimenti bibliografici

  1. Shortt AJ, Allan BD, Evans JR. Laser-assisted in-situ keratomileusis (LASIK) versus photorefractive keratectomy (PRK) for myopia. Cochrane Database Syst Rev. 2013.
  2. Ang M, Mehta JS, Chan C, et al. Refractive surgery beyond 2020. Eye. 2021;35(2):362-382.
  3. Hashemi H, Miraftab M, Asgari S. Comparison of the visual outcomes between PRK-MMC and femto-LASIK in mild to moderate myopia. Eye Contact Lens. 2015;41(5):322-326.