Il glaucoma acuto ad angolo chiuso è una delle poche vere emergenze in oculistica. La pressione nell'occhio sale a livelli altissimi nel giro di poche ore, causando dolore intenso e — se non trattata rapidamente — danni permanenti al nervo ottico. La buona notizia è che oggi possiamo identificare chi è a rischio e prevenire la crisi prima che accada.
Cos'è e perché è pericoloso
Dentro l'occhio c'è un liquido (umore acqueo) che viene prodotto continuamente e deve poter defluire attraverso un canale di drenaggio. Nel glaucoma acuto ad angolo chiuso, l'iride si sposta in avanti e blocca completamente questo canale. Il liquido si accumula, la pressione sale rapidamente — anche fino a 50-80 mmHg (il normale è sotto 21) — e il nervo ottico subisce un danno nel giro di ore.
Chi è a rischio
Non tutti gli occhi possono sviluppare un attacco acuto. Ci vuole una predisposizione anatomica: una camera anteriore poco profonda, cioè uno spazio ridotto tra cornea e iride. Questo è tipico di persone ipermetropi (occhio corto), donne (rischio 4-5 volte superiore rispetto agli uomini), e pazienti tra i 55 e i 70 anni. Se durante una visita oculistica si rileva una camera anteriore bassa, è un segnale da non ignorare.
Come riconoscerlo e cosa fare
I sintomi da riconoscere
Il glaucoma acuto non è subdolo come quello cronico — si presenta in modo drammatico: dolore oculare molto intenso, occhio rosso, visione offuscata con aloni colorati intorno alle luci, spesso accompagnati da nausea e vomito. Se avete questi sintomi, dovete recarvi al pronto soccorso oculistico immediatamente.
Cosa può scatenare una crisi
In chi ha la predisposizione anatomica, la crisi può essere innescata dall'uso di certi farmaci (antistaminici, decongestionanti nasali, alcuni antidepressivi), dalla permanenza prolungata al buio, o dallo stress. È importante che chi sa di avere una camera anteriore stretta ne informi il proprio medico prima di assumere nuovi farmaci.
Il trattamento d'emergenza
In caso di crisi acuta, l'obiettivo immediato è abbassare la pressione il più rapidamente possibile, prima con una combinazione di colliri e farmaci sistemici, poi con un trattamento laser (iridotomia) che riapre la via di drenaggio creando un piccolo foro nell'iride. Questo risolve la crisi nella grande maggioranza dei casi.
La prevenzione: il vero obiettivo
Il messaggio più importante di questo articolo non è come trattare la crisi, ma come evitarla. Il glaucoma acuto è una delle emergenze oculistiche più prevenibili: se identifichiamo la predisposizione anatomica per tempo, possiamo agire prima che il problema si presenti.
Iridotomia laser profilattica
Nei pazienti più giovani con camera anteriore stretta, il primo approccio preventivo è l'iridotomia laser: un piccolo foro nell'iride che crea una via alternativa per il passaggio del liquido, impedendo il blocco che causa la crisi. È una procedura ambulatoriale rapida e sicura. È fondamentale eseguirla anche sull'altro occhio, perché se un occhio ha questa predisposizione, anche il controlaterale ce l'ha — e il rischio che anche l'altro occhio sviluppi una crisi è del 50-60%.
Rimozione del cristallino: la svolta dello studio EAGLE
Nei pazienti sopra i 50 anni, la ricerca ha dimostrato che esiste un'opzione ancora più efficace dell'iridotomia. Lo studio EAGLE (pubblicato su Lancet) ha confrontato la rimozione precoce del cristallino con l'iridotomia laser in pazienti con angolo chiuso. I risultati sono stati chiari: la rimozione del cristallino — lo stesso intervento della cataratta, anche quando la cataratta non è ancora clinicamente significativa — ha dato risultati migliori in termini di controllo della pressione, qualità della vita e necessità di ulteriori interventi.
Il razionale è semplice: il cristallino, con l'età, diventa più spesso e spinge l'iride in avanti, restringendo progressivamente l'angolo. Rimuovendolo ed inserendo una lente artificiale molto più sottile, si riapre lo spazio in modo definitivo.
L'importanza dello screening
Non possiamo prevenire ciò che non conosciamo. Per questo una visita oculistica completa — che includa la valutazione della profondità della camera anteriore — è l'arma più importante. Se avete familiarità per glaucoma, siete ipermetropi, o avete più di 50 anni, parlatene con il vostro oculista.
Punti chiave
- Il glaucoma acuto è un'emergenza rara ma prevenibile: se la predisposizione anatomica viene identificata per tempo, la crisi si può evitare
- Sintomi da pronto soccorso: dolore oculare intenso, occhio rosso, aloni, visione offuscata, nausea — non aspettate
- Nei pazienti più giovani con camera bassa, l'iridotomia laser profilattica è il primo passo preventivo — sempre su entrambi gli occhi
- Nei pazienti sopra i 50 anni, lo studio EAGLE ha dimostrato che la rimozione del cristallino è spesso la scelta più efficace e definitiva
Riferimenti bibliografici
- Azuara-Blanco A, Burr J, Ramsay C, et al. Effectiveness of early lens extraction for the treatment of primary angle-closure glaucoma (EAGLE): a randomised controlled trial. Lancet. 2016;388(10052):1389-1397.
- Aung T, Friedman DS, Heitz RP, et al. Long-term outcomes in the primary angle closure study. Ophthalmology. 2009;116(2):259-268.
- European Glaucoma Society. Terminology and Guidelines for Glaucoma (5th edition). 2021.